italy

Questo o damo ar gatto, questo ar sorcio, co' questo c' ammazzamo 'e cimici

"Ammazza che zozzeria", direbbe degli OGM Nando Mericoni, alias Alberto Sordi. Destinati prevalentemente a mangime per animali (ar gatto), li sperimentiamo sui ratti (sur sorcio) e li usiamo per il killeraggio dei ricercatori indipendenti (e cimici).
Lo studio della durata di 2 anni del team di ricerca guidato dal prof. francese Eric-Gilles Séralini sull'alimentazione dei topi con mais transgenico NK603 ha scatenato nell'ultimo anno un'intensa polemica, nonché risposte politiche da parte della Commissione Europea e interventi dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA).
http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/13_settembre_12/tumori-alimentazione-scorretta_9a1cce66-1baa-11e3-bb5a-be580d016df6.shtml

Un tumore su tre per alimentazione scorretta

Gli oncologi ribadiscono: «La dieta mediterranea è lo stile di vita ideale per contrastare l’insorgenza del cancro»

MILANO - Tre tumori su dieci nel nostro Paese sono causati da un’alimentazione errata. Senza contare l’impatto della sedentarietà e, più in generale, di stili di vita nemici dell’organismo. Un problema che colpisce anche il Sud Italia, la patria della dieta mediterranea: solo in Puglia, per esempio (dove è in programma per venerdì 13 settembre un convegno su alimentazione, stili di vita e cancro patrocinato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica), ogni anno si registrano quasi 15mila nuove diagnosi di tumore.

dott. Ciro Vestita

dietologo e fitoterapeuta

Alimentazione e tumori

Siamo fatti di ciò che mangiamo... e quindi dovremmo scegliere per il nostro corpo i cibi migliori
Tags: tumori / alimentazione /
Siamo fatti di ciò che mangiamo..... e quindi dovremmo scegliere per il nostro corpo i cibi migliori: per la nostra salute, per sentirci in forma e soprattutto per la profilassi della vera tragedia di questo secolo: il cancro.
La sovraesposizione ad agenti mutageni (in primis fumo ed inquinamento atmosferico) ma anche l'abuso di cibi raffinati e troppo ricchi di grassi, ha raddoppiato l'incidenza dei tumori negli ultimi decenni. Ma, se poco possiamo fare contro il benzene delle nostre città, molto possiamo fare in casa nostra sia per la profilassi che per la cura dei tumori: cominciamo a dire quali cibi evitare, proprio perché responsabili di alcune forme di cancro.


L’oncologo e la battaglia infinita
In tre anni 1500 bambini con il tumore

“I veleni nascono dal lavoro nero: inevitabile che lo smaltimento degli scarti sia illegale”

Antonella con la foto del figlio Francesco, morto a otto anni di tumore
NAPOLI
«La Terra dei fuochi è l’altra faccia della tragedia di Prato, un problema non solo nazionale ma mondiale. Per questo auspico che la data del 3 dicembre diventi la giornata per la tutela della dignità del lavoro e di conseguenza dell’ambiente». L’oncologo Antonio Marfella è una delle voci storiche della protesta contro 

Quotidiano di Puglia logo

Cave, suoli e discariche
Oltre 200 siti salentini
contaminati e da bonificare





di Tiziana COLLUTO

LECCE - Leggere quell’elenco fa venire le vertigini
: sono oltre 200 i siti “potenzialmente contaminati” 
mai bonificati nelle tre province jonico-salentine. 
Quelli noti, s’intende. Conosciuti non da ieri, ma
 da quasi vent’anni, da quando nel 1994 l’Enea,
 l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie,
 l’energia e lo sviluppo sostenibile, ha stilato il primo
 censimento ufficiale delle aree inquinate. Erano 991
 in tutta la Puglia: 266 a Lecce, 170 a Brindisi, 127 a
 Taranto. A causa di metodologie non omogenee e di
 localizzazioni non esatte, è stata necessaria una forte scrematura per dare credibilità a quella lista 
che incrociata con quanto riportato nella Banca dati tossicologica del 1997-2001, ha gettato le
 fondamenti del primo Piano regionale delle bonifiche del 2001. È in quel documento, il primo vero
 strumento di pianificazione, che il numero dei siti “su cui la Regione aveva ravvisato necessità di
 intervento con azioni di bonifica e/o messa in sicurezza” è stato ridotto a 270. Di questi,
 “più dell’80% è costituito da emergenze
 in provincia di Lecce, mentre nessun sito è stato menzionato per la provincia di Taranto”.

CORRIERE DELLA SERA.it

Siti inquinati, da Brescia a Mantova

è allarme per le uova alla diossina

A Ospitaletto la sostanza tossica , a livelli doppi rispetto al limite europeo, è stata trovata per il terzo anno consecutivi

Le sorprese, in queste uova, si chiamano diossina e pcb. Sostanze cancerogene trovate in misura superiore al limite consentito dalla legge europea (5 picogrammi per ogni grammo di grasso) in 23 pollai tra Milano, Sesto San Giovanni e Monza Brianza, in 15 allevamenti di Cerro al Lambro e in 9 di Mantova e hinterland ( tre in città, due a Bigarello, uno a San Giorgio, Porto Mantovano, Marmirolo e Borgoforte).

http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/13_novembre_15/siti-inquinati-brescia-mantova-allarme-le-uova-diossina-21127056-4dd3-11e3-a50b-09fe1c737ba4.shtml
PRIMONUMERO - CITTA' IN RETE
Cronache
Non solo rifiuti tossici: nel Nucleo i siti inquinati sono sette. E la bonifica è un’utopia
Contaminazioni da cromo, trielina, solfati, manganese ma anche amianto e altri metalli pesanti nel Consorzio Industriale di Termoli. Non solo rifiuti illeciti e pericolosi sversati nei terreni della provincia di Campobasso dalla criminalità organizzata, ma anche il più classico e quotidiano inquinamento industriale. La Provincia di Campobasso pubblica un elenco di siti inquinanti che va dalla pompe di benzina dismesse ai rifiuti illeciti e pericolosi di Guglionesi II e Campomarino passando per i fumi e gli scarichi delle industrie del Consorzio industriale termolese.
di Alessandro Corroppoli